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PostHeaderIcon Cyberbullismo - breve approfondimento

Una volta per fare i bulli servivano certe caratteristiche fisiche e psicologiche, mentre oggi basta un computer. A 13 anni i bambini sono già utenti esperti, e molti già a 10 anni usano programmi  di instant messaging.

Rispetto al bullismo tradizionale il cyberbullismo offre più strumenti e si protrae oltre le ore scolastiche: può durare fino a notte fonda, tenendo le vittime in condizione di disagio costante.  Il bullismo, fenomeno prevalentemente scolastico, viene amplificato dalla tecnologia che non fa che rendere il fenomeno più vistoso e, frequentemente, lo facilita.

 

Il cyberspazio è un luogo ottimale per la diffusione del bullismo, grazie ai vantaggi della rete in termini di comunicazione, velocità, larga condivisione. Un teenager su 3 sostiene di essere stato vittima online di un qualche episodio di bullismo, con relative persecuzioni tipiche di questo fenomeno. Foto, e-mail, messaggi sgradevoli e insistenti: tutto ciò può essere catalogato sotto la voce bullismo e, se avviene in rete, sotto la voce di cyberbullismo. Eppure i giovanissimi, nonostante le brutte esperienze sul web, continuano a pensare che le peggiori minacce provengano fuori da internet. Le ragazze inoltre sembrano essere maggiormente esposte al rischio online e più in generale a rischio di comportamenti sgradevoli, di prevaricazione e di violenza.

Nei siti che fanno parte della galassia del social networking la probabilità di  inciampare nel cyberbullismo è del 40%. Lo studio si basa sulla testimonianza telefonica di 935 ragazzi dai 12 ai 17 anni e il 67% del campione intervistato dimostra di non avere la percezione del pericolo, continuando a ribadire che offline ci sono le realtà più preoccupanti. I giovani considerano la rete come una replica o copia dei rischi del mondo reale.

Interessante è  l'omertà per la paura che i genitori proibiscano l'accesso al web, mentre sono in molti a tacere per paura di mettersi ulteriormente nei guai con i bulli stessi. A questo si aggiunge l'effetto generato dall'umiliazione subita: in molti si sentono deboli, incapaci di difendersi. Ciò genera un senso di vergogna, che li porta a soffrire in silenzio e ad alimentare un senso di disprezzo per l'ambiente scolastico. Spiegare come  il cyber bullismo può influire nella psiche fino a portare alla depressione, in quanto senza limiti o barriere che ne limitino la portata di violenza, porta ad evidenziare un problema fino ad ora  molto sottovalutato.